28 Novembre 2020

Consulenza Sociologica Relazionale


La qualità delle nostre relazioni è determinante per il nostro benessere; e la qualità della nostra comunicazione è fondamentale per le nostre relazioni.
I rapporti – sociali, di coppia, familiari – sono una chiave importante per “stare bene al mondo” e incidono sulla qualità della nostra vita.
Quante volte accade che i rapporti per noi significativi siano di così difficile gestione e generino grande sofferenza e frustrazione a causa della mancata consapevolezza dei fattori disfunzionali.
Quante volte non ci sentiamo compresi o non riusciamo a comprendere chi vorrebbe farci arrivare un messaggio, che non recepiamo, perché sono attivi elementi devianti e disfunzionali, quali ad esempio:

- rifiuto/mancanza di ascolto
- rancori inespressi
- senso di solitudine e di alienazione
- aspettative non dichiarate
- dinamiche conflittuali

Nella maggior parte dei casi, alla base di tutti questi fattori ci sono problemi legati alla comunicazione. L’assenza di comunicazione o una comunicazione non efficace sono le principali cause della insoddisfazione e dei disagi generati dalle nostre relazioni. Disagi che possono essere risolti solo attraverso l’individuazione delle problematiche che li determinano. Alla base di una comunicazione disfunzionale c’è la mancanza di ascolto attivo, il cosiddetto “ascolto empatico”.

La dott.ssa Antonella Di Benedetto interviene a supporto della buona pratica della comunicazione e delle relazioni, individuando i fattori che generano disagi e difficoltà in ogni ambito relazionale - familiare (tra coniugi, tra genitori e figli), tra pari (si pensi alle problematiche legate al bullismo, ma non solo), in ambito scolastico e professionale - attivando risorse per porre in essere nuove modalità comportamentali e relazionali più in sintonia con il benessere soggettivo, a partire dall’analisi delle problematiche e dall’utilizzo della comunicazione come strumento consapevole ed efficace e dall’attivazione o potenziamento dell’ascolto.

In certi casi può essere utile al sociologo incontrare tutti gli attori della “relazione problematica”, individualmente e/o collettivamente, per riuscire ad intervenire sul problema con maggiore efficienza e in modo più incisivo (ad es. in ambito della coppia o della famiglia), creando reti di comunicazione efficace attraverso un dialogo sano e consapevole.

Gli effetti diretti e visibili di un disagio di tipo relazionale sono comportamenti disfunzionali che possono verificarsi nei contesti più diversi e in ogni tipo di interazione - in ambito scolastico, professionale, familiare, tra genitori e figli, tra pari (si pensi alle problematiche legate al bullismo, ma non solo), tra coniugi o nell’ambito della coppia in generale.
L’ascolto empatico è lo strumento sociologico attraverso il quale si accede all’analisi delle criticità manifeste e si finalizza l’aiuto attraverso l’utilizzo di una comunicazione mirata, nel pieno rispetto dell’interlocutore.
Nello specifico, la consulenza sociologica di tipo comunicativo-relazionale è volta a guidare la persona verso le possibili soluzioni, finalizzando l’intervento per:

- Individuare il proprio stile di comunicazione
- Riconoscere la comunicazione come strumento consapevole ed efficace
- Aumentare la propria capacità comunicativa
- Aumentare la propria autostima
- Aumentare il proprio autocontrollo
- Aumentare la propria motivazione
- Aumentare la coerenza tra pensiero ed azione (ad es. nelle diete alimentari)
- Migliorare la qualità delle relazioni
- Migliorare il proprio benessere
- Migliorare la qualità della vita


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